• 300 g di ruote di carro • 250 g di funghi porcini • 100 g di formaggio grana • 100 g di pecorino • prezzemolo • olio • sale • pepe
PROCEDIMENTO Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente. Disponetela su un largo piatto e conditela con un po’ d’olio. Tagliate a fettine sottili i funghi. Saltateli in padella con un filo di olio e salate. Mettete la pasta in un’insalatiera, conditela con olio, pepe e abbondante prezzemolo fresco finemente tritato. Incorporate i funghi, aggiungete grana e pecorino: mescolate delicatamente e servite.
Ho sempre considerato i fusilli una forma divertente e ora che mia figlia ne è una grande fan, li cucino ogni settimana. Questa nuova relazione che ho con i fusilli ha aperto nuove possibilità.
Solo ora mi rendo conto che i fusilli non sono solo una forma divertente e facile da mangiare (per questo i bambini li adorano), ma sono anche tra le migliori forme di pasta per raccogliere magnificamente la salsa, e questo è un grande vantaggio quando sei un amante della pasta come me.
Per questa ricetta, ho abbinato i bellissimi fusilli di Rustichella d'Abruzzo con un pesto di cavolo nero (una variazione più adulta del famoso pesto alla genovese al basilico) e una buona maniera di assumere la tua quota giornaliera di verdure. Questo pesto corposo è accompagnato da una salsa di ricotta affumicata che conferisce profondità al piatto e si sposa bene con le note erbacee del cavolo nero e le mandorle tostate per il croccante, e facoltativamente il peperoncino.
Porzioni: 4
Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di cottura: 20 minuti
Ingredienti
400 g di Fusilli Rustichella d’Abruzzo
150 ml di panna
150 g di ricotta affumicata (funziona anche con altri formaggi affumicati)
Peperoncino secco per guarnire
Mandorle tritate per guarnire
Sale e pepe q.b.
Per il pesto
200 g di cavolo nero
50 ml di olio extravergine di oliva
40 g di Grana Padano grattugiato
15 g di mandorle
1 spicchio d'aglio
Sale e pepe q.b.
Preparazione
Inizia preparando il pesto e ricorda che eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero per 3/4 giorni ben coperti.
Taglia il cavolo nero e rimuovi i gambi legnosi. Ti servono solo le foglie e le parti tenere del gambo. Sciacqua bene e cuoci in acqua bollente salata per circa 2/3 minuti fino a che sia morbido. Raffredda immediatamente in acqua ghiacciata per mantenere il colore, poi scola bene ma non strizzare troppo.
Per preparare il pesto, frulla le foglie cotte con l'olio e gli altri ingredienti usando un robot da cucina o un frullatore fino a ottenere una pasta granulosa. Se necessario, aggiungi un po' di acqua di cottura per renderlo più liscio. Controlla il condimento e mettilo da parte.
Ora prepara la salsa di ricotta affumicata.
Scalda delicatamente la panna fino a quando non raggiunge appena il punto di ebollizione. Sbriciola la ricotta e mescolala, quindi spegni il fornello e mescola per far sciogliere il formaggio dolcemente con il calore residuo. Se necessario, puoi ovviamente frullare la salsa fino a renderla liscia. Controlla il condimento e tieni caldo.
Metti i Fusilli in acqua bollente salata e cuoci fino a quando sono al dente seguendo le istruzioni sulla confezione. Quando sono pronti, scola la pasta ma conserva un po' di acqua di cottura.
Ora, in una ciotola lontano dal calore, mescola la pasta con il pesto di cavolo nero, aggiungi un po' di acqua di cottura per renderla più cremosa e mescola bene fino a che i fusilli siano cremosi e ben ricoperti dal pesto. Aggiusta di sale e pepe e servili in ciotole basse. Dovrai fare questo passaggio lontano dal fornello poiché il pesto deve rimanere fresco e vibrante nel colore e il calore eccessivo lo impedirà.
Guarnisci i fusilli con fili di salsa di ricotta affumicata calda, un tocco di peperoncino secco (in scaglie o polvere) e mandorle tritate tostate e gustali subito.
Ricetta di Danilo Cortellini
Ingredients (Serves: 3/4)
250g of Egg Pappardelle Rustichella d’Abruzzo, 250g of chicken liver, 150ml of chicken stock (optional), 1 small onion, chopped, 1 sprig of sage, 1 garlic clove, 2 tbsp Extra virgin olive oil, 50ml of marsala wine (or sweet wine or liqueur), 30g of butter, salt and pepper to taste.
Preparation
If not already done for you by the butcher, make sure you remove the white membrane from the chicken liver using a small sharp pairing knife. Now chop roughly into cubes. Heat the oil in a pan with the crushed garlic and the sprig of sage (save some leaves). When hot add the chopped onion, the butter and a pinch of salt and let it caramelize on medium heat for 10 minutes until golden. Now add the chopped livers and season with salt and pepper. Cook on high heat for 5 minutes to give it a brownish colour. Remove the sage and garlic and pour in the marsala wine, let the alcohol evaporate for 30 seconds and add the chicken stock (alternatively veg stock or a little bit of water).
While the sauce thickens drop the Pappardelle into a large pot of salted boiling water. Don’t mix it straight away as you could break the Pappardelle. Cook the pasta for about 4/5 minutes until ‘al dente’ and once ready drop the pappardelle straight into the pan with the livers. Add a splash of pasta cooking water to loosen up the sauce and stir and toss the pasta in the sauce over medium heat for about 1 minute to make sure it is well coated and creamy. Remove from the heat and plate in large pasta bowls. Top with grated cheese and sprinkle with chopped sage, enjoy!
400g di Spaghetti Rustichella d’Abruzzo, 2 uova intere, 4 tuorli d'uovo, 50g di pecorino grattugiato, 90g di Grana Padano riserva grattugiato, 400g di guanciale (o pancetta), sale e pepe nero q.b.
Preparazione
Togli la cotenna al guanciale, taglialo a fette spesse ½ cm e poi a strisce grosse. Fai soffriggere il guanciale in una padella a fuoco basso. Questo renderà lentamente il grasso e il guanciale diventerà croccante e dorato. Quando sarà pronto, circa dopo 10/15 minuti, scola il guanciale dal grasso e tamponalo con carta da cucina. Elimina correttamente tre quarti del grasso rimasto nella padella e conserva il resto per condire la pasta.
Per preparare la sabayon, sbatti i tuorli, le uova intere e i formaggi grattugiati in una ciotola grande. Metti la ciotola su un bagnomaria e cuoci delicatamente mescolando continuamente fino a ottenere una consistenza cremosa simile a una crema pasticcera. Ci vorranno circa 2/3 minuti. Non permettere mai all'acqua di raggiungere il punto di ebollizione altrimenti le uova si rapprenderanno. Non è essenziale, ma se hai un termometro da cucina ti aiuterà in questa fase poiché la sabayon sarà pronta quando raggiungerà una temperatura di circa 62 gradi Celsius.
Metti gli Spaghetti in una pentola grande di acqua bollente salata e cuoci fino a raggiungere la consistenza "al dente", circa 9 minuti. Mescola di tanto in tanto. Scola la pasta e ricordati di conservare una tazza dell'acqua di cottura. Metti la pasta nella padella con il grasso rimasto e mescola bene. Lontano dal fuoco aggiungi la sabayon alla pasta e successivamente aggiungi un po' di acqua di cottura della pasta per renderla più cremosa fino ad ottenere una consistenza simile a una salsa cremosa. Mescola bene la pasta nella salsa per farla ben insaporire. Aggiungi il guanciale croccante e abbondante pepe nero macinato fresco. Servi nelle grandi ciotole da pasta e guarnisci con formaggio grattugiato extra!
Ricetta di Danilo Cortellini
Ingredienti
250 g di paccherini alla spirulina
600 g di filetti di ricciola
olio extravergine di oliva
pepe
sale
maggiorana q.b
Per la salsa mayo
Tuorli freschissimi, a temperatura ambiente 2
1 Succo di limone
250 g di Olio di semi
Aceto di vino bianco (e mezzo) 1 cucchiaino
Preparazione
Tagliate i filetti di ricciola a strisce e poi a cubetti. Trasferiteli in una ciotola e conditeli con succo di limone a piacere, olio extravergine di oliva, pepe e sale. Lasciate marinare. Preparate la salsa mayo, ponete i tuorli in una ciotola dai bordi alti, aggiungete qualche goccia di succo di limone e iniziate a frustarli leggermente con uno sbattitore elettrico, a velocità media per far prendere corpo ai tuorli. A questo punto versate l'olio a filo a più riprese. Una volta che avrete aggiunto la vostra dose di olio di semi, la consistenza del composto sarà già piuttosto densa, quindi diluitela con il succo di limone restante aggiungendone sempre poco per volta.
Sempre a filo e a più riprese terminate di versare l'olio. Aggiungete il sale, un cucchiaino e mezzo d'aceto, e mescolate nuovamente con lo sbattitore per pochi secondi sempre ad una velocità media. La vostra maionese è pronta, trasferitela delicatamente in una ciotolina. Intanto mettete a cuocere la pasta e scolate due minuti prima della cottura prevista. Lasciate raffreddare, poi iniziate riempire i paccherini con la tartare preparata in precedenza, impiattate ogni singolo paccherino iniziando con la salsa mayo, pasta e infien condite con olio EVO a crudo e maggiorana.
Buon appetito!
Ingredienti per 4 persone
250 g di paccherini alla spirulina
16 ostriche di media dimensione pronte per essere mangiate
Olio Intosso Primograno
Sale q.b
PREPARAZIONE
Mettete a bollire l’acqua, quando giunge a ebollizione sala e gettate la pasta, fate cuocere e scolate al dente. Disponete in un piatto piano le ostriche con tutto il guscio. Unite i paccherini e finite con una spolverata di prezzemolo triturato fresco e condite con olio Intosso a crudo per gustare al meglio il sapore mantecando con l’olio evo e il succo di mezzo limone.
Buon appetito!
Ingredienti per 4 persone
250 g paccherini alla spirulina
1 kg di vongole
1 kg di cozze
300 g di gamberi
300 g di mazzancolle
7 – 8 scampi (facoltativo)
2 spicchi d’aglio
olio extravergine
1 tazzina di vino bianco secco
Finocchietto selvatico
sale
PROCEDIMENTO
Mettete a spurgare le vongole e poi a pulire le cozze.
In una pentola capiente aggiungete cozze e vongole pulite. Coprite con coperchio e fate aprire a fuoco dolce per 4 – 5 min coperte. Una volta aperte, sgusciatene po’ più della metà. Conservate quelle con la conchiglia.
Filtrate l’acqua di mare perfettamente: prima con un colino a fori stretti, se necessario, con un fazzoletto, per evitare granelli di sabbia.
In una padella molto ampia, aggiungete l’ olio, gamberi e scampi, fate cuocere a fuoco lento con coperchio per 5 minuti.
Sgusciate i gamberi e gli scampi, facendo colare il sughetto contenente nelle teste e nella carcassa, direttamente nella padella.
Mettete da parte i crostacei sgusciati.
Nella padella con il sughetto dei crostacei, aggiungete 2 cucchiai di olio, gli spicchi di aglio sgusciati e leggermente schiacciati. Fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti con coperchio; scoprite, sfumate con vino bianco a fiamma vivace fino ad asciugare il liquido.
Quindi aggiungete i crostacei, fate insaporire 1 minuto, infine aggiungete i frutti di mare (tutti, quelli sgusciati e con conchiglia) e l’acqua filtrata di cozze e vongole. Coprite con coperchio e fate cuocere il sugo ai frutti di mare a fuoco molto basso per massimo 10 minuti. Scoprite e lasciate rapprendere il sughetto, che deve risultare denso, semi liquido:
Nel frattempo fate bollire acqua, calate la pasta e tiratela fuori, scolate i paccherini direttamente nella padella con il sugo allo scoglio: lasciate cuocere a fuoco medio dolce i minuti necessari che la pasta risulti al dente e gustosa. Gli ultimi 5 minuti aggiungete un generoso filo d’olio, tutti i pesci e lasciate mantecare a fuoco vivace! Impiattate e aggiungete del finocchietto selvatico.
Rustichella d'Abruzzo
La pasta che racconta l'Abruzzo nel mondo dal 1924
Nel 1924 Gaetano Sergiacomo, nonno materno degli attuali titolari Gianluigi e Maria Stefania Peduzzi decide di separarsi dalla famiglia e dall'attività molitoria dando vita a Penne al Pastificio Gaetano Sergiacomo...
... da allora, la pasta di "Tanuccio" è sempre stata considerata la migliore, ricevendo ampie conferme anche fuori dei confini d'Abruzzo.
nel 1981
l'idea di Piero Peduzzi, padre degli attuali titolari, fu quella di proporre la pasta integrale, con l'utilizzo di trafile in bronzo
Per la tipologia del prodotto “rustico”, e per dare una svolta all’azienda, la nuova ragione sociale del pastificio divenne: Rustichella d’Abruzzo s.n.c. di G. Sergiacomo & C.
nel 1989
nasce Rustichella d'Abruzzo S.A.S. e vede come soci Gianluigi e Maria Stefania Peduzzi. Nicolina Sergiacomo lascia ai figli l'Azienda di Famiglia ed esce dalla compagine aziendale
da allora, ancora sotto lo sguardo Vigile di Piero Peduzzi, i Fratelli Peduzzi hanno concentrato le loro energie per garantire all'azienda l'immagine di qualità ed eccellenza.
Iniziarono con attento lavoro a consolidare una rete commerciale di professionisti e gastronomi, partendo dall'incontro con personaggi che in quegli anni, erano scopritori di artigiani del buon mangiare.
Contestualmente si iniziavano ad esplorare anche alcuni mercati esteri, i primi scopritori di Rustichella d’Abruzzo, furono proprio i fondatori di Dean & DeLuca a New York, che vennero a Pianella a visitare la nostra nuova realtà.
L’incontro di Gianluigi nei sui viaggi a New York con Rolando Ruiz Beramendi ha poi suggellato il successo del nostro marchio in America.
Ci preme ricordare l’esordio della pasta di semola di Farro nel 1991 novità dell’anno in Italia, due ore dopo l’uscita di un articolo sul farro nel New York Times, il nostro distributore di San Francisco terminava le scorte di pasta di farro.
Ancora oggi il pastificio Rustichella d'Abruzzo gode il privilegio di esistere in un area prettamente agricola: il quadro della natura che ci circonda è impagabile!
La realtà produttiva è stata realizzata ponendo imprescindibili le seguenti caratteristiche:
Processo produttivo Artigianale
Controllo di tutte le fasi della Produzione
Realizzazione di una pasta di alta qualità
a partire dal 2000
l'azienda Rustichella d'Abruzzo S.p.a. ha iniziato a valutare un ampliamento della gamma dei formati per far si che contribuissero allo sviluppo del marchio
Alle paste classiche prodotte con semola di grano duro ed integrale, abbiamo affiancato, ad altri sapori la pasta al peperoncino, funghi porcini e nero di seppia cercando sempre di anticipare le tendenze del momento
In una cena importante alla Casa Bianca furono richieste le nostre Orecchiette
Abbiamo annoverato in questi annimolti estimatori, ricordiamo con affetto l’amato Luciano Pavarotti. Il Maestro telefonò direttamente in azienda per chiedere la nostra pasta, conserviamo ancora una sua lettera di encomio, gelosamente conservata e mai pubblicizzata, poiché ciò che conta per noi sono quelle relazioni autentiche fatte di un’amicizia elettiva.
Negli anni abbiamo integrato la nostra produzione con prodotti sempre innovativi
sull’onda delle novità e della scoperta delle tradizioni regionali, quali i paccheri, i cavatelli, i garganelli, le sagne incannulate
dal 1998
iniziammo a produrre la linea biologica che rispecchia la nostra vocazione di essere sostenitori della natura incontaminata.
Il segreto della nostra pasta
Rustichella d’Abruzzo utilizza solo le migliori semole di grani duri selezionati, con un tenore di glutine maggiore, impastate con acqua pura di montagna per conferire un sapore e una tenacità unici alla pasta. Le preziose trafile in bronzo rendono la pasta ruvida al punto giusto per catturare ogni tipo di condimento.
La Qualità
I veri artigiani, si sa, sono terribilmente pignoli. Rustichella d’Abruzzo non è da meno. A partire dalla selezione delle ottime materie prime, alle prove di cottura dopo la produzione, attua controlli severi sul processo produttivo. Fino ad oggi semola di grano duro di qualità, trafile di bronzo e bassa temperatura di essiccazione sono gli elementi che da sempre contribuiscono ad ottenere un prodotto ruvido e saporito.
Il Grano
Dall’alto della sua esperienza, Rustichella d’Abruzzo sa bene quanto conti il grano nella realizzazione di una pasta con i fiocchi: tutto comincia da lì e partire con il piede giusto è basilare. Ecco perché scegliamo con attenzione semole di grano duro proveniente da coltivazioni ottenute in condizioni ideali.